Cerca sito Google
Home News Delegazione di Martina Franca DELEGAZIONE DI MARTINA FRANCA: ''L'ORGANO CHE DANZA''

16/09/2018
DELEGAZIONE DI MARTINA FRANCA: ''L'ORGANO CHE DANZA''
Grande successo del concerto a sostegno di caritĂ  e condivisione per le comunitĂ  cristiane di Terra Santa



GRANDE SUCCESSO DEL CONCERTO A SOSTEGNO DI CARITA’ E CONDIVISIONE PER LE COMUNITA’ CRISTIANE DI TERRA SANTA: “L’ORGANO CHE DANZA”
Un appuntamento musicale di solidarietà imperdibile il concerto “L’organo che danza”, eseguito nella “grande” Basilica di San Martino e Santa Comasia in Martina Franca (Ta) – sorgente di vera Giustizia e di Pace - la sera di Lunedì 02 Luglio 2018, dall’organista massafrese Gian Vito Tannoia, ha permesso di ascoltare brani musicali della migliore letteratura organistica appunto ispirata alle forme di “danza”. La prima composizione, un fantasioso “Praeludium” di Buxtehude (che è stato maestro del grande Bach), articolandosi in varie sezioni di diverso spessore ritmico, ha preparato il pubblico all’ascolto dei due seguenti brani di Bach (Jesus bleibet meine Freude – dalla celebre Cantata BWV 147 – e la grande, solenne, Passacaglia e Fuga in Do minore). Il Passaggio dall’antico al periodo romantico-moderno è stato suggellato dalla brillante interpretazione del Bolèro de concert, op. 166, di L.J.A. Lefébure-Wély. Il pubblico, visibilmente emozionato, è stato così mirabilmente predisposto ad un ascolto più impegnativo, quello della musica teologica di un altro francese: Olivier Messiaen. Dapprima Les Anges (Gli Angeli) e poi Sortie (Uscita – dalla Messa di Pentecoste), hanno permesso di riempire la bellissima Basilica di suoni “trascendentali” e “mistici” (l’organista Gian Vito Tannoia ha recentemente pubblicato un libro su Olivier Messiaen per i tipi delle edizioni La Scala di Noci -BA). Un concerto dedicato alla danza non poteva che concludersi, infine, (dopo la breve esecuzione del 4° mvt. dalla Sonata n.4 di Mendelssohn) con un riferimento ai ritmi sudamericani. La Toccata caraqueña, composta nel 2009 in seguito a un viaggio a Caracas (Venezuela), ripercorre ritmi e sonorità tipiche di quelle popolazioni, rispettandone la cultura e la sensibilità musicale. Alla presenza preziosa del Signor Luogotenente per l’Italia Meridionale Adriatica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, Sua Eccellenza Gr. Uff. Prof. Notaio Ferdinando Parente, accompagnato dalla Sua gentile Signora consorte Anna, dal Comandante del 16° Stormo dell’Aeronautica Militare di Martina Franca: il Signor Colonnello Giampaolo Marin, Il Cerimoniere Laico della Sezione Taranto Jonio Gr. Uff. Prof. Benedetto Mainini, di tutti i Cavalieri e Dame della Delegazione e alcune personalità del mondo civile, religioso e culturale, il numeroso pubblico ha spontaneamente abbondato in lunghissimi applausi per manifestare apprezzamento e coinvolgimento non solo alla spiritualità ispirata dalle musiche scelte ma anche alla perfetta organizzazione egregiamente gestita, e con mano sicura, dal solerte Delegato Gr. Uff. Dino Marangi, sotto la guida luminosa del Parroco Mons. Franco Semeraro e Priore della Delegazione, che ha condotto con sapienza la serata che proprio qualche giorno prima, il 29 giugno, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, la Comunità Martiniana ha celebrato il 52° anno di Ordinazione Sacerdotale di don Franco. Il ricordo di quella serata resterà a lungo, per lunghissimo tempo, nella memoria collettiva e credo che attraverso l’esibizione del musicista abbiamo portato la Comunità della Basilica a Gerusalemme e portato Gerusalemme alla Comunità della Basilica. Ricordando la scena della visione di quel patriarca biblico: <>. (Genesi 28,12) – La scala musicale è come una scala per accogliere Dio. Al termine don Franco e il Signor Delegato hanno ringraziato il Maestro (Musicisti si nasce, è una vocazione, si coltiva sin dall’infanzia a detto Don Franco) e consegnato in dono un “corposo” e “ pregiato” volume sulla “bella” e “laboriosa” Città di Martina Franca. Sua Eccellenza Parente ha preso la parola esprimendo vivo apprezzamento alla Delegazione per l’impegno costante a vantaggio delle Comunità Cristiane di Terra Santa, da sempre luogo di scontri, di ingiustizie, di sofferenze; che vivono in condizioni di estremo disagio e ai margini della vita sociale, politica ed economica e chiedono ai fratelli delle altre Chiese del mondo un gesto di carità per vincere lo sconfortante senso di solitudine e di abbandono. Perciò, ha concluso, in questo particolare contesto, bene ha fatto la Delegazione a promuovere, in collaborazione con il maestro Tannoia, il concerto.
Autore: Gr. Uff. Nicola Guarnieri




Autore: Gr. Uff. Nicola Guarnieri