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Home News Luogotenenza IMA Cerimonia di insediamento nella Diocesi di Teramo-Atri di S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi

25/01/2018
Teramo - 20 gennaio 2018
Cerimonia di insediamento nella Diocesi di Teramo-Atri di S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi
Presenti: S.E. Gr. Uff. Prof. Notaio Ferdinando Parente, Luogotenente dell'Ordine per l'Italia Meridionale Adriatica e una rappresentanza della Delegazione di Trani-Bisceglie


























Duomo di Teramo affollato per il saluto al vescovo Leuzzi.
Alla cerimonia di insediamento nella Diocesi di Teramo-Atri, avvenuta sabato 20 gennaio 2018, ha preso parte anche S.E. Gr. Uff. Prof. Notaio Ferdinando Parente Luogotenente per l’Italia Meridionale Adriatica dell’O.E.S.S.G, accompagnato da una delegazione di Cavalieri della Delegazione di Trani - Bisceglie

Sabato, 20 gennaio 2018, si è insediato il nuovo vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi, nato a Trani il 25 settembre 1955 e appartenente alla Delegazione di Trani-Bisceglie dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme da settembre 2011.
A consegnare la croce all'ingresso del Duomo è stato il vicario generale emerito della diocesi di Roma, il Cardinale Agostino Vallini,

presente il nunzio apostolico Paul Emil Tscherring. Leuzzi, già vescovo titolare di Cittanova e Ausiliare di Roma, succede alla guida della Diocesi di Teramo-Atri a monsignor Michele Seccia trasferito alla sede diocesana metropolitana di Lecce.
Con la lettura della bolla papale di nomina, dunque, Mons. Leuzzi ha ufficialmente iniziato il suo mandato pastorale in diocesi "Di fronte a noi c'è la grande illusione dell'uomo contemporaneo, forse anche della stessa comunità cristiana, preoccupato di raggiungere il successo immediato, talvolta a qualunque prezzo. Voler vedere Dio senza lasciarsi trasformare il cuore e la mente da Lui è la grande tentazione di tutti, anche dei battezzati.
Oggi, insieme, vogliamo accogliere l’incertezza e il disorientamento dell'uomo contemporaneo riscoprendo e testimoniando che la chiamata del Maestro non è quella della sequela di un fondatore sia pure di una religione di alto valore religioso o sociale. È la chiamata che ciascuno di noi ha desiderato da sempre fin dal giorno della sua nascita nel tempo: essere chiamati per nome. È la chiamata che dona all'uomo la sua identità, la sua stabilità e l'eternità".
Un nuovo impegno, dunque, per Mons. Leuzzi che, alla sua prima esperienza in una diocesi, sarà chiamato ad affrontare fin da subito diverse problematiche, dovute alla difficile situazione di un territorio che, oltre ad un lungo periodo di crisi economica, deve fare i conti con la ricostruzione, post sisma.
Mons. Leuzzi, nella sua omelia ha anche parlato di promozione delle tre forme di carità, “samaritana, intellettuale e politica”, superando la “cultura dell’effimero”, con l’invito, rivolto soprattutto ai giovani, a non avere timori di partecipare alle comunità ecclesiali, per mettere a frutto i propri talenti.
Presenti in piazza Martiri, tra gli altri, il governatore regionale, Luciano D'Alfonso, Gianni ed Enrico Letta, rispettivamente ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio ed ex premier, oltre all'ex sindaco di Teramo Maurizio Brucchi.


Autore: Dott. Pasquale stipo - Delegato Trani-Bisceglie