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SAN GIOVANNI ROTONDO: VIA CRUCIS 10/11 MARZO 2018

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Home News Luogotenenza IMA VIA CRUCIS DELLA LUOGOTENENZA PER L'ITALIA MERIDIONALE ADRIATICA A SAN GIOVANNI ROTONDO

01/04/2018
VIA CRUCIS DELLA LUOGOTENENZA PER L'ITALIA MERIDIONALE ADRIATICA A SAN GIOVANNI ROTONDO
10 e 11 marzo 2018

Si è tenuta a San Giovanni Rotondo (Foggia) dal pomeriggio di sabato 10 marzo a sabato mattina 11 marzo 2018 una due giorni di meditazione per molti Cavalieri e Dame dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme appartenenti alla Luogotenenza per l'Italia Meridionale Adriatica.

Tutte le manifestazioni si sono concluse con la Santa Messa officiata da S. E. Rev.ma Mons. Piero Marin – Arcivescovo titolare della Diocesi di Martirano – Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, la Via Crucis che S. E. il Gr. Uff. Prof Notaio Ferdinando Parente, Luogotenente della Luogotenenza per l’Italia Meridionale Adriatica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (unico Ordine di Santa Romana Chiesa, che ha personalità giuridica vaticana ed è riconosciuto ex lege dallo Stato Italiano) ha indetto per i giorni 10, 11 marzo 2018 a San Giovanni Rotondo.
L’evento ha visto l’arrivo presso la cittadina garganica dove San Pio da Pietrelcina ha svolto la sua missione terrena, di numerosissimi Cavalieri e Dame provenienti da tutte le Sezioni e Delegazioni della Luogotenenza.
Sabato 10 marzo, i partecipanti si sono ritrovati alle ore 16,00 su Viale Padre Pio da dove ha preso avvio la Via Crucis sul percorso detto della “Via Crucis monumentale”.
Al termine del rito, alle ore 19,00, il chiar.mo prof. Don Antonio Panico docente della LUMSA ha tenuto una articolata e dotta conferenza sul tema: “La vocazione dell’uomo alla custodia del Creato. Fedeltà, tradimenti, misericordia”.
Il mattino successivo i Cavalieri e le Dame hanno partecipato alla S. Messa nel santuario dedicato a S. Maria delle Grazie, dopo una breve visita guidata presso il ”Centro sperimentale” della Fondazione Padre Pio, al nosocomio “Casa sollievo della sofferenza” e a un momento di preghiera presso la tomba del Santo da Pietrelcina.
L’evento è stato molto significativo per l’Ordine per l’intenso programma di preghiera e di riflessione, nei luoghi che hanno visto la vita e la santità di San Pio. E’ stato un successo che gli appartenenti all’Ordine desiderano condividere con tutti coloro che Sabato 10 marzo hanno voluto condividere la liturgia della rappresentazione della Via Crucis.

Sono questi sentimenti che la Luogotenenza per l’Italia Meridionale Adriatica dell’O.E.S.S.G., da alcuni anni cerca di trasmettere non solo a chi diventa protagonista, ma anche a coloro che seguono i loro percorsi.

Per dirla con il Gr. Uff. Prof. Notaio Ferdinando Parente Luogotenente dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme nella sua introduzione al rito:
Il Signore Gesù ha vissuto la Sua morte come atto di amore verso gli uomini e come offerta totale di Sè. Il suo corpo è diventato il nutrimento che porta alla Vita eterna. Per questo, la Via Crucis, come “via mistagogica” è una via che conduce alla comunione spirituale e sacramentale con Cristo.
La preghiera della Via Crucis è pure la via che porta alla Beata Vergine Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa. Infatti, presso la Croce, troviamo sempre Colei che ci è stata data come madre e come dispensatrice di grazie.
La Via Crucis è la via che porta a Dio, a Colui che, facendosi Uomo, ha condiviso senza riserve le sofferenze dell’umanità fino alla morte in croce.
Può a ragione sostenersi, dunque, che, nella Via crucis, il mistero eucaristico, la devozione popolare e la pietà sacramentale si fondono in una profonda comunione universale.

I testi per la comune preghiera sono stati predisposti da Mons. Carmine Ladogana Cerimoniere Ecclesiastico della Luogotenenza IMA. Si tratta di commenti inediti del Beato Paolo VI, annotati su un suo quaderno personale, tra gli anni trenta e quaranta del secolo scorso. Mons. Leonardo Sapienza, reggente della Prefettura della Casa Pontificia, riporta che Paolo VI nei suoi scritti formula: “Un’analisi profonda, una lettura attenta dei vari momenti, che rivelano sia la sensibilità acuta nel cogliere i riflessi psicologici nel dramma che si è consumato sul Golgota, sia l’intuizione religiosa dell’amore di Dio, che si rivela in modo unico nella sofferenza di Gesù”
Don Carmine puntualizza che le riflessioni sulle stazioni della Via Crucis hanno un duplice scopo. Quello di ricordare a noi, Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro, che dobbiamo farci raggiungere dall’amore di Cristo crocifisso affinchè i nostri cuori siano ricostruiti sulla misura del cuore di Dio, ma sono anche un grato omaggio alla memoria del Beato Paolo VI.

Presenti all’evento oltre S.E. Il Luogotenente Gr. Uff. Prof. Notaio Ferdinando Parente, S.E. il Luogotenente d'Onore Cav.Gr.Cr. Dott. Rocco Saltino, il Cerimoniere ecclesiastico Don Carmine Ladogana, gli appartenenti al Consiglio di Luogotenenza, i presidi delle Sezioni di Bari, Foggia, Lecce, Andria, Barletta e Taranto e Cavalieri e Dame delle Delegazioni di ACQUAVIVA DELLE FONTI, ADELFIA, BARI, BARLETTA, BRINDISI, CASTELLANETA, CERIGNOLA ASCOLI S., FOGGIA, MOLFETTA, GRAVINA ALTAMURA, GRUMO BITETTO, LECCE, LUCERA, MARTINA FRANCA, SAN SEVERO, TARANTO, TRANI - BISCEGLIE,


Autore: La Redazione
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