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Home News Rassegna Stampa Israele, incendiata la chiesa del “miracolo”: fermati e rilasciati 16 giovani coloni

29/06/2015
Israele, incendiata la chiesa del “miracolo”: fermati e rilasciati 16 giovani coloni
Distrutta la chiesa di Tagba, costruita sul luogo dove si ritiene sia avvenuta la moltiplicazione dei pani e dei pesci. I giovani sono stati rilasciati. Distrutto un atrio esterno.



GERUSALEMME - La polizia israeliana ha fermato e poi rilasciato 16 giovani coloni per l’incendio doloso nella chiesa di Tabga, nel nord del Paese, nota per il miracolo di Gesù della moltiplicazione dei pani e dei pesci. I giovani, arrestati poco distante dalla spiaggia sul mar di Galilea su cui sorge la chiesa, sono tutti originari di colonie della Cisgiordania: “I giovani sono stati interrogati e rilasciati senza condizioni”, si legge in un comunicato della polizia israeliana, “l’inchiesta prosegue”.

Dieci dei ragazzi fermani sono di Yitzhar, un noto bastione ultraortodosso i cui abitanti già in passato si sono resi protagonisti di attacchi analoghi. Sulla chiesa è stata tracciata una scritta rossa di un versetto in ebraico contro “i falsi dei” che aveva fatto pensare subito all’opera di ebrei ultraortodossi. Il fuoco era partito da più punti, a conferma di un’azione dolosa.

Le fiamme sono state domate rapidamente dai pompieri ma Il fuoco ha distrutto un atrio esterno del complesso sacro, mentre la chiesa non ha subito danni di rilievo. In particolare si sono salvati i mosaici del quinto secolo sul pavimento, restaurati di recente.

Da Israele è arrivata una ferma condanna. Il vicepremier israeliano Silvan Shalom si è recato sul posto e ha condannato l’azione, assicurando che il governo contribuità al pagamento dei danni. Il ministro per la Sicurezza interna, Gilad Erdan, in una nota ha condannato quello che ha definito come “un atto vile e riprovevole che contraddice i valori di fondo di Israele”.”Condanno assolutamente questi atti”, ha detto la viceministro degli Esteri Tzipi Hotovely. L’ambasciata d`Israele presso la Santa sede ha espresso la sua più ferma condanna: “Israele è una democrazia che garantisce piena libertà religiosa a tutti i credenti. Questo atto spregevole non rappresenta in alcun modo lo stato di Israele ed i suoi valori” ha affermato in una nota.

La chiesa, ricostruita in pietra calcarea nel 1980 sulle rovine di una basilica d’epoca bizantina, sorge sul punto in cui la tradizione cristiana vuole che Gesù sfamò 5.000 persone moltiplicando cinque pani e due pesci. E’ gestita dall’ordine dei benedettini tedeschi. Dal 2009 sono stati 43 gli attacchi contro chiese, monasteri e moschee in Israele, in Cisgiordania e a Gerusalemme est, secondo i Rabbini per i diritti umani. Tabgha aveva subito un precedente attacco ad aprile 2014.



http://www.repubblica.it/esteri/2015/06/18/news/israele_fermati_e_rilasciati_16_giovani_coloni_per_incendio_chiesa_del_miracolo_-117150492/?ref=HREC1-5#gallery-slider=117157181

Autore: http://www.bocchescucite.org/