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12/11/2020
SEZIONE DI CERIGNOLA – ASCOLI SATRIANO: FESTA IN ONORE DI N.S. REGINA DELLA PALESTINA E SCOPRIMENTO QUADRO DEL BEATO BARTOLO LONGO

Sabato 24 ottobre, alle ore 11,00 presso la Sede della Sezione dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme di Cerignola-Ascoli Satriano, Chiesa di Santa Maria delle Grazie in Cerignola, S.E. Mons. Luigi Renna, Vescovo Diocesano e Priore della Sezione, ha presieduto una solenne celebrazione eucaristica in onore di Nostra Signora Regina della Palestina, Patrona dell’Ordine.
Il Presule, all’inizio della Celebrazione, ha salutato i membri dell’Ordine ringraziandoli per l’impegno profuso nell’organizzare, sia pure in tono ridotto a causa della pandemia in corso, i festeggiamenti in onore della Regina della Palestina.
Mons. Renna ha incentrato l’omelia su San Girolamo, Padre della Chiesa, traduttore e asceta.
Girolamo, dopo essere stato segretario di Papa Damaso, si trasferì a Betlemme dedicandosi alla traduzione delle Sacre Scritture. L’opera più importante è la traduzione della Bibbia dall’Ebraico in Latino, intitolata “Vulgata” che rimane ancora oggi il testo ufficiale della Chiesa di lingua latina. Il Vescovo, prendendo lo spunto dalle parole di San Girolamo: “Ignorare le Scritture è ignorare Cristo”, ha invitato a leggere assiduamente la Bibbia e, sull’esempio del Beato Bartolo Longo, a recitare quotidianamente il Santo Rosario che, ripercorrendo attraverso i Misteri la storia della vita del Signore Gesù, costituisce il compendio del Vangelo.
Prima della benedizione finale, ha preso la parola il Preside che, a nome di tutte le Dame e i Cavalieri, ha ringraziato il Vescovo per aver accolto l’invito a presiedere la solenne celebrazione e Gli ha augurato proficuo lavoro alla guida spirituale della Sezione, essendo il primo incontro dalle nomine dei vertici di Sezione, che ha visto riuniti tutti i membri dell’Ordine. Ha terminato l’intervento con la lettura della Preghiera a N. S. Regina della Palestina.
Mons. Renna ha ringraziato per gli auguri ricevuti ed ha invitato il Grand’Ufficiale Salvatore Paolicelli a scoprire il Quadro del Beato Bartolo Longo, collocato sul lato sinistro dell’Aula Liturgica, che da quel momento veniva esposto alla venerazione.
Il Quadro è un dipinto acrilico su tavola di cm. 60x120, realizzato dal pittore Gaetano Russo per volere del Delegato Salvatore Paolicelli, previa autorizzazione di Sua Eccellenza Mons. Luigi Renna. Nel cartiglio posto ai piedi del Beato è scritto: ” Beato Bartolo Longo Cav. Gr. Croce dell’O.E.S.S.G. Delegazione Cerignola – Ascoli Satriano A.D. 2019”.
Bartolo Longo è l’unico laico dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme asceso agli onori degli Altari. Fu insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce da Papa Pio XI il 30 maggio 1925 per essere “ ardente apostolo del Rosario e luminoso esempio di laico impegnato nella testimonianza evangelica della fede e della carità”. Le spoglie mortali ricoperte dal mantello di Cavaliere del Santo Sepolcro sono conservate nella Cappella a Lui dedicata del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei.
L’Ordine del Santo Sepolcro ha una devozione particolare al Santo Rosario per ragioni storiche risalenti alla Battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571. Si ritiene che, proprio in riferimento a questo evento, Bartolo Longo nella Supplica alla potente Regina del SS.mo Rosario di Pompei, da Lui
scritta nel 1883 e definita “ora del Mondo”, ha invocato la Vergine con l’appellativo di “Augusta Regina delle Vittorie”.
Inoltre, l’Ordine è citato nel Testamento che il Beato fece a margine della Cerimonia per il ricevimento dell’onorificenza dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che di seguito riporto:
« Ho raccolto e profuso milioni per fondare la Basilica Pompeiana, le Opere di beneficenza, la nuova Città di Maria. Nulla più posseggo: sono povero. Mi restano le insegne cavalleresche, a testimonianza di benevolenza dei Sommi Pontefici, e queste pure voglio donare. Alle orfanelle lascio in ricordo la Commenda di S. Gregorio Magno. Ai diletti Figli dei Carcerati la spada dell'Ordine di S. Gregorio Magno, che è simbolo di fortezza e che a voi, miei diletti figliuoli, ricorderà il dovere di essere forti nella Virtù e nella Religione.
Desidero che voi, o miei diletti figliuoli, la sospendiate presso l'Immagine di Maria, come fece S. Alfonso de' Liguori del suo brando di Cavaliere.
Alle figlie dei Carcerati, ultimo voto vivente e sogno più caro del mio cuore, lascio la Gran Croce del Santo Sepolcro datami oggi da Pio XI ».
Bartolo Longo ha testimoniato la fede e la carità, doti che oggi più che mai si richiedono ai membri dell’Ordine e, perchè ciascuna Dama e ciascun Cavaliere possano vivere un cammino spirituale intimo più intenso ispirandosi al Beato, auspico divenga Patrono dell’Ordine.
La venerazione del Quadro del Beato, definito l’Uomo della Madonna da Giovanni Paolo II, non poteva avere una collocazione migliore della Chiesa di Santa Maria delle Grazie che, a mio sommesso giudizio, rimane la Chiesa Mariana per eccellenza nella Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.
Cerignola, 13 novembre 2020
(CXLV Anniversario dell’arrivo a Pompei dell’Icona della SS. Vergine del Rosario)
Gr. Uff. Dir. Salvatore Paolicelli
Preside della Sezione Cerignola-Ascoli Satriano




Autore: Gr. Uff. Dir. Salvatore Paolicelli Preside della Sezione Cerignola-Ascoli Satriano